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La mortalità delle api è dovuta principalmente a:
 

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Negli Stati Uniti sono abbondanti le importazioni di api dall'Australia: gli apicoltori hanno paura di un nuovo parassita Stampa E-mail
Venerdì 23 Gennaio 2009 11:37

Gli apicoltori statunitensi che già sono alle prese con il colony collapse disorder (CCD), ora hanno paura di una piccola ape molto aggressiva proveniente dall’Australia e di un ipotetico parassita che potrebbe portare a morte i loro alveari. Questo perché il Dipartimento dell’agricoltura degli Stati Uniti ha ripreso le importazioni di alveari australiani nonostante le preoccupazioni di alcuni scienziati. Sono 4 anni che l’Australia sta spedendo per via aerea alveari in tutta l’area del Pacifico per rimpiazzare gli alveari morti per il CCD. Sei settimane fa, però, il governo australiano ha interrotto bruscamente le spedizioni, dicendo che non si poteva più essere certi che negli alveari non ci fossero le piccole e aggressive api che hanno infestato le zone vicino la Grande Barriera Corallina.

Ma all'inizio di questo mese, l'USDA ha deciso di consentire di nuovo le spedizioni di alveari ma con alcune precauzioni, e il primo carico aereo è recentemente arrivato a San Francisco. Ma gli apicoltori sono molto preoccupati anche se i grossisti che importano api tendono a minimizzare il problema affermando che in quattro anni che importano api provenienti dall’Australia, non hanno mai avuto nessun problema e che se le api domestiche sono state indebolite, questo lo si deve ai pesticidi, parassiti e malattie. 

Il numero degli alveari statunitensi è in continuo calo dal 2004, quando gli scienziati hanno stilato i primi rapporti sul colony collapse disorder e che in alcune zone ha colpito fino al 90% delle colonie. Il 2004 è anche l'anno nel quale l'USDA ha dato il permesso di importare gli alveari dall’Australia, mentre gli scienziati stanno indagando se l'Australia potrebbe essere una possibile fonte di un virus legato alla mortalità delle api.

Gli entomologi hanno anche il timore che la specie di ape aggressiva trovata vicino Great Barrier Reef, possa trasportare un acaro mortale e alcuni apicoltori amplificano affermando che questa potrebbe essere una minaccia per tutto il mondo, in quando se le api vengono spostate, l’acaro si spostarà con esse. Naturalmente mettendo l’accento sul fatto che gli apicoltori non hanno certo bisogno di un’altra specie che crei loro problemi.

Il governo australiano ha adottato dei controlli di emergenza per mettere in quarantena e distruggere le api aggressive e non ha mai rilevato, in base al materiale fornito da Chelsey Martin, consigliere per gli affari pubblici presso l'ambasciata australiana a Washington, nessun acaro. Anche i funzionari dell'agricoltura degli Stati Uniti affermano di aver preso delle precauzioni, campionando le api australiane dopo il loro arrivo nella Central Valley. Ma affermano anche di non sapere quanti alveari sono stati finora importati dall’Australia. Comunque il solo importatore di api Sullivan stima di aver venduto, dal 2005 ad oggi, 110.000 alveari.

 

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Le Mie Attività

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Il corso si svolge nelle modalità di uno stage intensivo di 30 ore, che per necessità didattica deve essere svolto in maniera intensiva in un solo blocco in 4 giorni consecutivi, ed è destinato a un numero ridotto di partecipanti (massimo 25 persone), durante il quale saranno fornite al corsista le nozioni necessarie a migliorare le sue conoscenze sul miele (produzione, caratteristiche, tecnologia, legislazione e promozione) e a introdurlo alla pratica dell'analisi sensoriale. Durante il corso saranno effettuate numerose prove pratiche e esercizi di degustazione.

Al termine del corso, i partecipanti saranno in grado di dare valutazioni e formulare giudizi obiettivi sul miele attraverso l'analisi sensoriale.

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