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Le porte delle aziende bio sono sempre più aperte, apertissime |
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Martedì 07 Aprile 2009 20:35 |
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Secondo l’ultimo Rapporto Bio Bank 2009, dato alle stampe di recente, il settore del biologico sembra di soffrire meno degli altri la grave crisi economica in cui si trovano i paesi occidentali. Sempre secondo il prestigioso annuario, che nasce dall’elaborazione dei censimenti diretti effettuati presso gli oltre settemila operatori, Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana si confermano le tre regioni leader per numero assoluto di operatori, con la Lombardia che sorpassa per la prima volta l’Emilia. Da parte dei consumatori la spinta sembra essere quella di non rinunciare al bio cercando di risparmiare affidandosi alla filiera corta. Le aziende sembrano assecondare questo desiderio, ricercando un canale diretto di vendita mediante la costruzione di una rete che potrebbe permettere alle realtà più piccole di continuare a vivere grazie a prezzi più remunerativi. Sono oramai circa 500 i gruppi d’acquisto solidale che opera in Italia con un + 66% in soli tre anni, mentre gli acquisti negli spacci delle quasi duemila aziende bio, sono aumentate, nello stesso periodo del 47%; la vendita di prodotti bio attraverso siti on-line, (che sono 110) ha visto un aumento del 39% mentre gli agriturismo sono cresciuti del 40% e ora sono circa 1.200.
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