| L’Uganda è uno dei 4 paesi dell’Africa a poter esportare miele in Europa, eppure le esportazioni di miele sono crollate negli ultimi anni |
|
|
| Martedì 03 Marzo 2009 21:10 |
|
Secondo l'Uganda Export Promotion Board, il paese ha esportato nel 2005 94,5 tonnellate di miele che hanno raggiunto soprattutto il Medio Oriente, e, a seguire, il mercato interno e quello europeo (dove l’Uganda esporta soltanto 1,3 tonnellate). Nel 2006 le esportazioni sono scese a 49,5 tonnellate. In Uganda l’agricoltore che vuol avviare l’attività di apicoltore, richiede almeno 20 alveari, che gli potrebbero permettere di avere un’attività economicamente valida, ma questo non è un piccolo investimento per la media delle aziende del paese. Eppure l'Uganda avrebbe le possibilità per incrementare le esportazione verso mercati molto interessanti come l'Europa e gli Stati Uniti. La maggior parte del miele ugandese proviene dalla regione del Nilo occidentale, nel nord, dove gruppi di apicoltori locali riescono ad ottenere circa 30 kg di miele per alveare. Il miele può essere raccolto una volta ogni quattro mesi e un apicoltore con 20 alveari potrebbe ricavare fino a 1800 dollari in un anno. Ultimamente l'Uganda ha condotto un censimento del bestiame ma i risultati, che comprendono anche il numero di alveari e apicoltori, non sono stati ancora pubblicati. Etiopia, Zambia e Tanzania sono in cima alle classifiche dell’esportazione di miele verso l’UE e, insieme, rappresentano solo l'uno per cento della domanda globale di miele. |