Studio preliminare sulla perdita negli USA di colonie di api nell’inverno 2008-2009 Stampa E-mail
Scritto da Marco Valentini   
Lunedì 29 Giugno 2009 20:01

L’Apiary Inspectors of America (AIA) e l’USDA-ARS Beltsville Honey Bee Lab (la redazione è a cura di Dennis vanEngelsdorp, Jerry Hayes, e Jeff Pettis) hanno condotto, tra il settembre 2008 e l'inizio di aprile 2009, un censimento degli alveari persi, per valutare l’andamento del Colony collapse disorder dell’ultimo inverno. Sono stati censiti più del 20% degli alveari degli USA, stimati in 2,3 milioni di colonie.

È stata registrata una perdita totale del 28,6% delle colonie di api che, in confronto con le perdite del 35,8% e del 31,8% registrate rispettivamente nei due inverni precedenti, segna un seppur timido miglioramento. La diminuzione nel totale delle perdite, però, sebbene incoraggiante, rimane economicamente insostenibile. Il Colony Collapse Disorder (CCD) è caratterizzato dalla completa assenza di api all’interno degli alveari. Questo sondaggio non è stato, però, in grado di distinguere tra i casi di CCD verificati e le colonie perse per altre cause. Solo il 15% di tutte le colonie perse durante l'inverno 2008/2009 è morto con evidenti sintomi di CCD, rispetto ad una perdita del 60% delle colonie con sintomi simil-CCD nell’inverno precedente.

Mentre le perdite derivanti da CCD potrebbero essere diminuite nell’inverno 2008/2009, comunque le perdite derivanti da altre cause rimangono una notevole preoccupazione. Il 58% di tutti gli apicoltori dichiara nell’ultimo anno una perdita superiore al normale, di circa il 32,8% delle loro colonie rispetto alla minoranza degli apicoltori che hanno denunciato una normale perdita del 17% ed anche inferiore. Questi risultati sottolineano l'urgente necessità di mettere in cantiere un importante studio che non prenda in esame solo il CCD, ma in generale la salute delle api.