Uso dell'acido lattico

Caro Marco,
ho letto dagli articoli che ha postato sul suo sito che la sua azienda è certificata da agricoltura biologica da molti anni. Ha mai utilizzato l'acido lattico? mi può spiegare come si fanno i trattamenti?
Valentina
 

Cara Valentina,
innanzitutto diamoci del tu, visto che siamo entrambi apicoltori. L’acido lattico va somministrato agli alveari alla concentrazione del 15%. Quindi se hai a disposizione acido lattico alla concentrazione dell’80%, lo devi diluire con 5,2 litri di acqua; se, invece, la concentrazione è del 90%, per portarlo al 15% lo devi diluire con 6 litri di acqua. La somministrazione all’alveare, deve essere fatta, con un normale spruzzatore da fiori, in ragione di 5 ml per facciata di favo (ovvero 10 ml per telaino coperto di api). Importante è che le api non siano bagnate troppo. Per verificare quanti millilitri somministra lo spruzzatore che hai a disposizione, basta pesarlo pieno di liquido e dopo aver eseguito alcune spruzzate. Dividendo la differenza di peso per le spruzzate che hai eseguito, avrai come risultato i millilitri somministrati ad ogni spruzzata. 

Ti devo però ricordare che il momento migliore per somministrare l’acido lattico è quanto nell’alveare non c’è covata e quando le api non volano, ovvero nel periodo compreso tra fine ottobre e metà gennaio (e non dappertutto). Malgrado il blocco di covata, per raggiungere una buona efficacia (superiore al 90%), le ricerche scientifiche consigliano di fare due trattamenti. La persistenza in alveare di questo prodotto, infatti, è molto bassa e se non raggiunge tutte le api la sua efficacia si abbassa di molto.

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