Registrati

Alcune parti di questo sito sono disponibili solo ad utenti accreditati



Esprimi la tua opinione

La mortalità delle api è dovuta principalmente a:
 
Il destino delle api Stampa E-mail
Scritto da Marco Valentini   
Mercoledì 14 Ottobre 2009 17:00

Articolo scritto per il numero 86 di ottobre 2009 del mensile di informazione scientifica Natural1 (www.natural1.it)

 

Il 2006 è l'anno in cui tutto il mondo si è accorto che le api stavano morendo e l'umanità si è finalmente cominciata ad interrogare sulle conseguenze che questo evento, portato alle sue estreme conseguenze (l'estinzione della specie Apis mellifera), può arrecare alla sopravvivenza della nostra stessa specie. È così importante la funzione dell'ape per l'impollinazione delle piante sia di interesse agricolo che forestale che la sua scomparsa provocherebbe delle carestie di portata biblica.
Leggi tutto... [Il destino delle api]
 
Prodotti apistici biologici e prospettive di mercato Stampa E-mail
Scritto da Marco Valentini   
Domenica 19 Luglio 2009 15:32

Ecco il testo completo del mio intervento al convegno di Monte Porzio Catone del 19 luglio scorso.  

Gli elementi fondamentali che distinguono l'apicoltura biologica da quella convenzionale

Le differenze tra apicoltura biologica e convenzionale sono nel metodo di conduzione. Forse molti apicoltori si comportano, nell'allevare le api, esattamente come i loro colleghi in possesso della certificazione, eppure anche in questo caso esiste una bella differenza: chi utilizza il metodo di produzione da agricoltura biologica e, quindi rispetta il regolamento 834/2007 che ha sostituito il 2092/91 e il regolamento 889/2008 che ne reca le modalità di attuazione, assoggetta la propria azienda ad un controllo ispettivo da parte di un Organismo di controllo scelto dalla stessa azienda ma controllato a sua volta dal Ministero delle politiche agricole. Vi pare poco? L'Organismo di controllo, con il suo lavoro ispettivo, si accerta che l'azienda rispetti le norme dettate dalla legge comunitaria.

Leggi tutto... [Prodotti apistici biologici e prospettive di mercato]
 
Necessità fa virtù: ecco una gabbietta economica ed efficiente per il blocco della covata Stampa E-mail
Scritto da Marco Valentini   
Mercoledì 01 Luglio 2009 06:24
Il blocco della covata è una delle pratiche apistiche più sperimentate in questo periodo dagli apicoltori ed il problema numero uno per metterla in pratica sembra essere il reperimento delle gabbiette per confinare la regina. O troppo costose oppure, quelle economiche provenienti dalla Cina, che fanno fatica a prendere il via dell'Italia.

Ma al nostro collega toscano Gianni Alessandri è venuta una geniale idea: trasformare le classiche gabbiette per l'introduzione delle regine in alveare, applicandoci, al posto della porta scorrevole, un pezzettino di escludiregina in plastica, fermato con due normali elastici che possono essere acquistati in cartoleria o, meglio - visto che in qualche caso le api hanno rosicchiato la gomma liberando anzi tempo la regina - delle più solide fascette da elettricista.

Leggi tutto... [Necessità fa virtù: ecco una gabbietta economica ed efficiente per il blocco della covata]
 
Studio preliminare sulla perdita negli USA di colonie di api nell’inverno 2008-2009 Stampa E-mail
Scritto da Marco Valentini   
Lunedì 29 Giugno 2009 20:01

L’Apiary Inspectors of America (AIA) e l’USDA-ARS Beltsville Honey Bee Lab (la redazione è a cura di Dennis vanEngelsdorp, Jerry Hayes, e Jeff Pettis) hanno condotto, tra il settembre 2008 e l'inizio di aprile 2009, un censimento degli alveari persi, per valutare l’andamento del Colony collapse disorder dell’ultimo inverno. Sono stati censiti più del 20% degli alveari degli USA, stimati in 2,3 milioni di colonie.

È stata registrata una perdita totale del 28,6% delle colonie di api che, in confronto con le perdite del 35,8% e del 31,8% registrate rispettivamente nei due inverni precedenti, segna un seppur timido miglioramento. La diminuzione nel totale delle perdite, però, sebbene incoraggiante, rimane economicamente insostenibile. Il Colony Collapse Disorder (CCD) è caratterizzato dalla completa assenza di api all’interno degli alveari. Questo sondaggio non è stato, però, in grado di distinguere tra i casi di CCD verificati e le colonie perse per altre cause. Solo il 15% di tutte le colonie perse durante l'inverno 2008/2009 è morto con evidenti sintomi di CCD, rispetto ad una perdita del 60% delle colonie con sintomi simil-CCD nell’inverno precedente.

Leggi tutto... [Studio preliminare sulla perdita negli USA di colonie di api nell’inverno 2008-2009]
 
Altri metodi di lotta biologica alla varroa Stampa
Scritto da Marco Valentini   
Giovedì 01 Marzo 1990 12:00
Questo mio articolo, dal titolo originale "Altri metodi di lotta biologica" , è stato pubblicato sul libro Lotta biomeccanica alla varroa, scritto da Michele Campero e edito dalla Federazione Apicoltori Italiani nel marzo del 1990.

Malgrado siano passati circa 20 anni e io avessi, all'epoca, meno di trent'anni, è veramente impressionante come, a soli 8 anni dall'entrata ufficiale della Varroa in Italia si avesse chiaro quale sarebbe stato lo scenario futuro. Questo dimostra che forse era possibile fare di più e che sicuramenteavere una posizione miope non è più accettabile. Buona lettura.

Leggi tutto... [Altri metodi di lotta biologica alla varroa]
 
Il governo della California sta conducendo una nuova valutazione dei neonicotinoidi Stampa E-mail
Scritto da Marco Valentini   
Lunedì 29 Giugno 2009 19:49

Sull’onda delle preoccupazioni espresse dagli apicoltori e le indagini che investigano le possibili cause del colony collapse disorder, il dipartimento che in California si occupa della registrazione dei pesticidi, sta rivalutando il rischio che si corre quando vengono utilizzati in agricoltura i neonicotinoidi; l'obiettivo è quello di individuare i modi per ridurre o eliminare il problema. I livelli di residui sulle foglie a seguito di un trattamento è molto variabile a seconda del tasso di applicazione e del tipo di pianta, e i dati hanno indicato che in alcuni impianti i residui erano sopra 4.000 parti per miliardo. La concentrazione letale di imidacloprid necessaria per uccidere il 50% della popolazione di api è di 185 parti per miliardo. I residui di imidacloprid quando questo viene applicato al suolo, sono relativamente bassi per i primi sei mesi dopo l'applicazione, ma rimangono stabili, in alcuni casi, per più di 500 giorni dopo il trattamento.

Leggi tutto... [Il governo della California sta conducendo una nuova valutazione dei neonicotinoidi]
 
Poderoso documento sulla mortalità delle api a cura dell’AFSSA francese. Stampa E-mail
Scritto da Marco Valentini   
Lunedì 29 Giugno 2009 19:42

L’Agenzia Francese della sicurezza sanitaria e alimentare ha prodotto un poderoso studio bibliografico sulle cause che stanno portando a morte gli alveari un po’ in tutto il mondo. Il Governo francese è molto preoccupato in quanto l’80% delle specie di interesse agricolo dipendono per l’impollinazione dall’attività delle api. Secondo l’AFSSA la grande produzione di ricerche scientifiche sul tema dipende dal fatto che le cause della moria delle api sono controverse e non del tutto comprese. Storicamente la mortalità è sempre stata attribuita principalmente ai patogeni delle api e, più recentemente, alla presenza nell’ambiente di pericolose molecole chimiche.

Leggi tutto... [Poderoso documento sulla mortalità delle api a cura dell’AFSSA francese.]
 
Il blocco della covata, una tecnica oramai imprescindibile
Scritto da Marco Valentini   
Sabato 14 Febbraio 2009 08:54

C’è solo una certezza per la stagione apistica che si sta aprendo: sarà l’anno del blocco di covata. No, non voglio minimizzare sulla mortalità invernale degli alveari che, anche quest’anno, è possibile definire, purtroppo e senza paura di essere considerato esagerato, una vera e propria strage. Ma proprio la grande mortalità, che si perpetua da anni, ma che avuto l’apice in questi ultimi due, spingerà molti apicoltori a provare questa tecnica apistica che non è proprio del tutto nuova. L’anno scorso ho fatto alcune prove e vorrei tentare di aggiornarvi sullo stato delle mie conoscenze. Mi ha scritto Marco Moretti, un apicoltore lettore del sito, che ha provato questa tecnica con i suoi 120 alveari; la puoi leggere al seguente link.

Leggi tutto... [Il blocco della covata, una tecnica oramai imprescindibile]
 
E' urgente inaugurare una nuova stagione apistica Stampa E-mail
Scritto da Marco Valentini   
Il 2008 sarà ricordato come l’anno della grande mortalità delle api. È vero che negli Stati Uniti questa si era avuta già nell’anno precedente e in Spagna ancora prima. Ma in Italia il picco si è verificato nel 2008. Le cause, ormai lo sappiamo, sono da ricercare in più fattori. Noi apicoltori diamo più importanza ai neonicotinoidi, che effettivamente hanno creato non pochi problemi soprattutto al nord e, per fortuna il ministero li ha vietati nella concia delle sementi, così come era già successo in Francia, Germania, Slovenia e in altri paesi. Ma sul banco degli imputati ci sono anche i cambiamenti climatici, le nuove patologie, la perdita di rusticità dell’ape, virus ecc.Gli studi fatti negli Stati Uniti, fanno emergere ormai sempre più  chiaramente che la sparizione delle api sia da addebitare ad un cocktail di cause in cui tutti questi elementi entrano, più o meno, in gioco.Vorrei provare a soffermarmi sui motivi di cui, credo, noi apicoltori siamo i maggiori responsabili, premettendo, però, che non ritengo gli altri meno importanti.
Leggi tutto... [E' urgente inaugurare una nuova stagione apistica]
 

Le Mie Attività

In questo spazio inserisco, via via, le attività che svolgo o gli incontri ai quali partecipo. Può essere una buona occasione per incotrnarci direttamente:

Il 19 luglio sarò a Monte Porzio Catone (Rm) invitato dall'Università di Tor Vergata a svolgere una relazione dal tema Prodotti apistici biologici e prospettive di mercato al convegno “Importanza delle api, per l’ambiente e per i prodotti di qualità” che avrà luogo presso la prestigiosa Villa Mondragone. Leggi tutta la notizia.